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Visualizzazione post con etichetta Spicchi di Mela. Mostra tutti i post
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domenica 13 aprile 2014

Ossa

Credetemi
quando vi dico
che non bastano
quattro chiodi
per fare
un Gesù Cristo.

Il mondo,
questa balena
gravida,
sgocciolante,
è più subdolo
di un feto
nato morto.

E' ferro disciolto,
acqua all'arsenico.
E guizza, vola
corrode quanto
l'acido che ho
nello stomaco.

Credetemi
quando vi dico
che per nascere
a questo mondo
bisogna aver
fatto un patto
coi vermi.

Ricordatevi
di chiedere loro
un posto prelibato
al chiaro di luna,
così i posteri
vedranno le vostre
ossa, almeno quelle,
luccicare nell'altitudine.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

martedì 8 aprile 2014

Cammina insieme a me

Un giorno,
credimi,
sfiorirai
anche tu.

È l'unico
modo
che ho
per dirti
che sei
uguale a me.

Calpesteremo
lo stesso fango,
gli stessi orrori;
e io sarò lì
con te,
a domandarti
se qualcosa
di più infinito
dei nostri
passi
sia in grado
di portarci
lontano.

Goccioleremo
l'uno nell'altra,
e indosseremo
entrambi
la stessa paura
che distrae
la mente
dall'immortalità.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".


mercoledì 26 marzo 2014

Ruggine

Una volta
vidi
un mio amico
intingere l'ago
in un
cucchiaio
pieno
di lacrime.

Dovette
raccoglierne
molte.

Non so
se avessero
tutte
lo stesso
sapore.

Ora,
quando guardo
le sue mani sporche
e le sue unghie nere,
penso:
piuttosto
che raccogliere
incubi
lascio che mi
si arrugginisca
la lingua.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

mercoledì 12 marzo 2014

Coltivare

Ho imparato
a distruggermi
e rimontarmi,
ogni giorno.

Perché
per inseguire
il mondo
è necessario
sradicarsi
da se stessi.

Ho preso
il mio cuore
fra le mani,
e tra tutti
i suoi battiti
ho scelto
quello
più rosso.

L'ho lasciato
cadere,
sperando
di poterlo
coltivare
dentro di te.

Adesso chiedi,
domandami
se fra tutte
le smorfie,
i grugniti,
e le lacrime
non esiste
un collegamento
con i capricci
della terra.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

martedì 11 marzo 2014

Tregua

Chiedo al tempo
un po' di tregua.

Gira così veloce
che si dimentica
di chiudere
la porta
quando se ne va.

E mi rimane dentro;
scalcia, cresce
e si divincola
come un bambino
malformato.

Ma la mia
natura
non mi
consente
di partorire.

E quindi,
me lo devo
portare dentro
come un grumo
secco e piatto,
come un estraneo
che sa
quanto è
profondo
il mio cadavere.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

domenica 9 marzo 2014

Rosso vermiglio

Non è semplice
appendere
il cuore
al petto
di un'altra
e vederlo
sanguinare.

Se ci penso,
mi sento
come
una tartaruga
presa
a martellate
sul guscio.

Si smette
di gocciolare
solo quando
si è
sottoterra.

Lo fanno
le piante
con la rugiada,
il vetro
con la sua
condensa.

E quello che mi
chiedo quando
la guardo è:

Sto ancora
sanguinando?

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

venerdì 7 marzo 2014

Radici

Mi piacerebbe
crescere
come fanno
le radici degli alberi.

Loro non cercano
la luce.
Non hanno ambizioni.
Si allontanano
e basta.

Affondano
nel terreno
e aiutano chi
nella luce
ci è già nato.

Non voglio
le nuvole.

Datemi
un precipizio,
forse meglio
una gola.
Mi ci butterei
subito.

Sono curioso
di sapere
quanto
sono
profonde
le lacrime
che mostrate

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

mercoledì 5 marzo 2014

Smeraldo

L'opaco discende
la montagna,
si sofferma
sul finire del mattino.

E' una piaga solitaria
la mia.

Una di quelle
in cui
amalgami te stesso
nella speranza
di non essere
labile.

Prosciugo il suo
letto di foglie verdi,
spalmo il suo olio
sulle gengive.
Genera
polluzioni mentali,
stelle artificiali
lanciate in quel
vischio palpitante.

E tutto finisce
in un sipario
senza ritorno.
E io rimango lì,
in ginocchio,
con le mani fra
i capelli.
Aspettandola
come un'antica
gioia
senza eternità.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

martedì 4 marzo 2014

Chiedilo alle stelle

Chiedilo alle stelle
che giorno è.
Io ho smesso di guardarle
da quando ho iniziato
a camminare.

Non è solitudine,
né vuoto.
Sono solo così stanco.

Mi piacerebbe
dimenticare il mio nome.
Arrotolare il passato
in un sacco di lana
calda
e nasconderlo
in fondo
all'armadio
delle favole.

Prenderei volentieri
una siringa
assieme a te.
Ma non ho mai capito
come si fa.

Tra il mio sangue
e il tuo piscio
riuscirei a vomitare
tutti quegli arcobaleni
che non sono stato
in grado
di mostrarti.

Si, chiedilo alle stelle
come mi sento.
Loro brillano
e io le invidio
perché,
nonostante tutto,
non sanno cosa sia
un sorriso.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

sabato 1 marzo 2014

Chi sei tu?

Bugie d'inchiostro
frammenti di penna.

Realtà di plasma
e assenza di percezioni.

Indossi un manto
di ruggine
per non inaridire.

I tuoi occhi profumano
di pioggia,
e levigano
i sensi
come fiori
di balsamo.

Cielo rosso,
odore di sangue.

Chi sei tu?

Un addensarsi
di nuvole sorde
e raptus
estatici.

"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".

Nel giorno più buio

E passerò
inosservato
nel mondo.
Con gli occhi
tinti
di misericordia,
e un nastro blu
a sigillare
il mio addio.

Mi accosterò
a questi versi
come l’anziano
al proprio bastone,
e sarò il Gesù Cristo
nella solitudine
e nella miseria.

Non concederò
pietà a Dio
per i suoi peccati,
poiché fanno parte
del senso degli uomini.

Il mio ricordo
sarà un’ombra
che sussurrerà
ai cieli
parole di neve,
chiedendomi
quante vite
dovrò restituire
prima di poter
santificare
il mio nome.


"Gli spicchi di mela sono frammenti che il Bruco dimentica nelle sue gallerie. Qualche volta marciscono, qualche volta vengono ritrovati e altre volte si perdono per strada".